I fusi orari
La Terra compie il moto di rotazione ruotandodi 360° su se stessa. Durante que-
1 sto movimento impiega un'ora per spostarsi
di 15° in longitudine. Il nostro pianeta è stato
così suddiviso in 24 settori, detti fusi orari,
, dell'ampiezza di 15°, delimitati cioè da due
· meridiani distanti tra loro 15°.
Per convenzione, tutti i punti all'interno
dello stesso settore hanno la stessa ora. I fusi
orari sono numerati a partire dal meridiano
0° di Greenwich. Se si procede verso est si
avrà un'ora in più per ogni fuso orario che
s'incontra; verso ovest, invece, un'ora in me-no.
Il meridiano opposto a quello di Greenwich
rappresenta la linea del cambiamento
di data. Chi attraversa tale linea, andando da
est verso ovest, aumenta la data di un giorno.
I limiti dei fusi orari tuttavia corrispondono ai
meridiani solo in mare. Sui continenti si adat-
' tano ai confini degli stati e non coincidono
con le linee dei meridiani; questa situazione
evita che l'ora cambi all'interno di uno stesso
paese. Esistono comunque eccezioni dovute
ad altri motivi: Francia e Spagna, per esempio,
si troverebbero nel fuso di Greenwich, ma
adottano il fuso orario di Germania e Italia[+ 1
h rispetto a Greenwich] a causa degli stretti
rapporti che le legano a questi stati. Altri pae-
si, molto estesi nel senso della longitudine,
hanno più fusi orari: è il caso della Russia,
che ha undici fusi orari differenti. Negli Stati
Uniti i fusi orari sono invece sei. Esiste poi il
caso di alcuni paesi che adottano le frazioni di
ora, come l'India, che ha 5 ore e 30 minuti in
più rispetto al fuso orario di Greenwich. Dalla
primavera all'autunno molti paesi [tra cui l'Italia]
introducono l'ora legale, anticipano
cioè di un'ora l'orario per usufruire più a lungo
della luce solare attuando così un risparmio
energetico.